Salta al contenuto
La Locanda sepolta dalla neve, con lunghi ghiaccioli dal tetto e il cartello dei piatti all'ingresso.

Locanda La storia

Dal 1904

Centoventidue anni, sempre la stessa famiglia, sempre lo stesso numero civico.

Chi c'è dietro

Centoventidue anni senza mai spegnere la luce.

Nel 1904 qui aprivano una locanda, una bottega e un rifugio: Pianaccio stava sulla via di chi attraversava la montagna a piedi, e chi passava aveva bisogno di mangiare e di un letto. Da allora l'insegna è cambiata, la strada è stata asfaltata, il paese si è svuotato.

La famiglia no. I Gentilini non hanno mai passato le chiavi a nessun altro, e le camere di sopra sono ancora le stanze del vecchio rifugio.

Per me l'anno comincia il primo giorno di settembre.
Enzo Biagi, nato a Pianaccio nel 1920, in fondo alla nostra stessa via

Le date

Quello che è successo, in ordine.

  1. 1904

    Apre la Locanda: cucina, bottega e stanze per chi attraversa la montagna a piedi.

  2. 1920

    In fondo alla stessa via, al numero 1, nasce Enzo Biagi. Oggi la sua casa è un Centro Documentale a lui dedicato.

  3. Il rifugio

    Le stanze che ospitavano gli escursionisti diventano, una alla volta, le camere di oggi. Sono sempre le stesse: al primo piano, semplici, calde.

  4. Il Bar Gianni

    Il bar prende il nome di Gianni Gentilini. Il gelato si fa ancora in casa.

  5. 2014

    Centodieci anni. La data entra nel marchio, accanto al gatto rosso.

  6. Oggi

    In cucina c'è Irene Gentilini. Stessa famiglia, stessa via, stesso numero civico.

Impresa Storica d'Italia. La Locanda è iscritta al Registro delle Imprese Storiche tenuto da Unioncamere, che raccoglie le attività italiane in mano alla stessa famiglia da più di cento anni.

Febbraio 2012

Crescentine fritte, pasta con fagioli

Sul cartello, mentre il tetto spariva sotto la neve

Ci sono inverni in cui la strada si chiude e il paese resta a contarsi. La cucina, quelle sere, fa esattamente quello che faceva nel 1904: dà da mangiare a chi c'è.

Il tetto della Locanda sotto un metro di neve, con i ghiaccioli e il cartello dei piatti del giorno.

Adesso

La storia è bella, ma si viene per mangiare.

Chiama La carta Mappa